Fagioli Gialét della Valbelluna (1000g.)
28,00 €
Fagioli Gialét presidio Slowfood
Peso: 1000g
| Peso | 1,2 kg |
|---|---|
| Peso | 1 Kg. |
| Brand | Tenuta di Casteldardo |
Esaurito
Peculiarità e caratteristiche dei fagioli Gialét
Detto anche “fasol biso”, per la sua forma rotondeggiante, il Gialét è un fagiolo estremamente particolare, di forma tondeggiante, dal colore giallo intenso, con note verdoline.
Il valore riconosciuto a questo fagiolo risiede nel sapore delicato e nell’alta digeribilità, anche per la buccia molto sottile che quasi si scioglie durante la cottura. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto per l’alimentazione dei bambini e anziani, e di chi fatica a sopportare la maggior ricchezza di cellulosa nella buccia di altri fagioli.
Le proprietà
È tenerissimo, la buccia si scioglie in bocca, il sapore è delicato ed è molto digeribile; lascia un sentore di castagna che si adatta bene ai dolci e che può anche accompagnarsi con il pesce. Attraverso l’ammollo (che deve durare 20 ore) e una cottura di almeno 1 ora facendo sobbollire, triplica le sue dimensioni e perde in buona parte la sua colorazione.
I fagioli Gialét sono prodotti con metodi tradizionalmente ecosostenibili, accuratamente selezionati e pazientemente lavorati. Proprio perché era un fagiolo “per i signori” non si tramandano particolari ricette contadine: poiché il sapore è molto delicato, è ottimo nelle minestre d’orzo o semplicemente lesso con un filo di olio extravergine e un poco di cipolla.
Uno sguardo al passato
Il Gialét è sempre stato un fagiolo di pregio: era coltivato non tanto per il consumo delle famiglie contadine quanto per essere venduto al “padrone” o ai ceti più agiati è conosciuto da oltre un secolo come un prodotto consumato in occasioni speciali, e venduto anche alla Città del Vaticano (per questo in passato veniva chiamato anche “Legume dei Papi”.
Questa varietà risiede nella memoria storica della Valbelluna e la sua coltivazione è documentata dall’ inizio del ‘900. È solo una, anche se tra le più pregiate, delle varietà coltivate in Valbelluna, dalla quale, a partire dal 1530 circa, si diffusero i fagioli in Italia.
Il presidio Slowfood e la Coltivazione
L’ecotipo Fagiolo Gialét fa parte della lista che la Regione Veneto indica come prodotti alimentari tradizionali a rischio di erosione genetica e il Fagiolo Gialét della Val Belluna è entrato anche nel novero dei Presidi Slow Food.
L’associazione fa parte della più ampia comunità leguminosa di “Slow Beans”, un insieme di 50 associazioni e comunità del cibo, che si sono conosciute attraverso il movimento di Slow Food e che organizzano ogni anno un Festival itinerante per celebrare il gusto dei legumi, con una mostra mercato e le Fagioliadi, gara semiseria tra ricette tradizionali ed innovative legate ai vari legumi.
Da tempo il fagiolo Gialét è a rischio di erosione genetica poiché è coltivato solo da agricoltori nei paesi posti nella Val Belluna in destra e sinistra del fiume Piave, che si tramandano il seme in ambito familiare.
La coltivazione è ancora oggi manuale: la semina avviene a maggio, le piantine crescono sostenute a una pertica in legno oppure agli steli del mais, come un tempo, il raccolto si svolge a settembre.
Per approfondire ulteriormente
Sito Ufficiale del Consorzio per la tutela del fagiolo Gialét della Valbelluna – scopri di più >
SPEDIZIONE & CONSEGNA
La spedizione avviene entro 2 giorni lavorativi successivi all'ordine, tramite Corriere Espresso.
La consegna avviene di norma entro 48 ore dalla spedizione.
Il costo di spedizione è variabile in base al peso dei prodotti ordinati, ed in ogni caso è gratuito a partire da € 99,00

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